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ALCUNI DETTAGLI DELLA ANTENNA OL



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Fig. 1
Nella figura 1 è visibile la storia della mia antenna. La prima immagine mostra il suo aspetto originale (un dipolo per i 160 metri), la seconda mostra la prima modifica del cappello capacitivo, la terza il successivo ingrandimento del 'pallone' e la quarta la situazione attuale con una nuova bobina situata all'esterno ed il radiatore interrotto con un tratto in TEFLON, per permettere il collegamento in serie della bobina.
La figura 2 mostra tre differenti schemi, il primo è stato usato fino alla fine di ottobre 2002, il secondo mostra la situazione attuale ed il terzo la disposizione usata per lavorare in 160 metri.

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Fig. 2
L = cappello capacitivo (100 pF)
A = bobina superiore (spirale piatta 80 µH)
B = nuova bobina (5 mH, shuntata in 160 metri) (vedi fig. 3)
C = capacità inferiore (55 pF)
D = punto ove vengono collegate le strutture metalliche adiacenti (non collegate in 160 metri)
E = link (usato in 160 m)
F = bobina inferiore (55 µH usata in 160 m)
G = cavo coassiale 50 ohm al RTX
H = dispositivo di accordo con variometro (8 mH nel primo caso e 4.5 + 6 mH nel secondo) (vedi fig. 4)
I = trasformatore di adattamento a rapporto variabile (50 > 40/130 ohm).

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Fig. 3
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Fig. 4
Avevo notato un piccolo incremento di efficienza dopo l'ultimo ingrandimento del 'pallone', essendo la corrente, a parità di potenza, circa il 10% maggiore, mentre la tensione in alto era diminuita, considerata la minore induttanza richiesta per l'accordo (avevo misurato 8135 µH invece dei 9360 µH necessari prima). L'impedenza d'ingresso era di circa 55 ohm con tempo secco, mentre con tempo umido avevo misurato 80 ohm ed anche più. Con le ultime modifiche ho notato un ulteriore incremento e, inoltre, la variazione di impedenza con tempo secco o umido risulta molto piccola, circa 50 ohm con tempo secco e non superiore a 60 ohm con tempo umido. In ogni caso, sotto pioggia l'antenna non è utilizzabile per carenza di isolamento nei supporti. La corrente che scorre sul conduttore di terra è minore di quella che scorre nel dispositivo di accordo, in quanto una notevole parte della corrente ritorna direttamente al fondo della bobina dalle altre strutture vicine collegate in D. Con le ultime modifiche, una corrente moderata proviene anche da C. Il conduttore di terra, seppure esterno, essendo vicino alla parete, contribuisce moderatamente alla radiazione, inoltre anche la corrente che scorre in esso non è completamente utile a tale scopo, una certa quantità proviene dall'accoppiamento capacitivo tra l'antenna ed il fabbricato medesimo, essendo quest'ultimo una struttura in cemento armato con una grande quantità di ferro. È molto arduo calcolare con precisione l'efficienza di una tale antenna, tuttavia ho potuto contattare stazioni molto più lontane, portando il mio precedente record in QRSS da 1155 km ad oltre 2100 km; per tale ragione ho tentato di stimarne con ragionevole attendibilità la reale efficienza. In Calcolo antenna è descritto il metodo usato.

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