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ALCUNI DETTAGLI DEGLI APPARATI OL



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Fig. 1
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Fig. 2
La figura 1 mostra il set completo per i 137 kHz, RTX, preamplificatore, amplificatore da 200 W ed il nuovo amplificatore da 400 W, mentre la figura 2 mostra le connessioni tra i vari apparati; il wattmetro all'uscita del P.A. e l'amperometro all'uscita lato terra del trasformatore adattatore non sono indicati.
Il RTX (vedi schema in fig.3) è una supereterodina a singola conversione con media frequenza di soli 3 kHz, il filtro, 100 Hz di banda passante, usa 4 bobine ad alto Q da 40 mH ciascuna, accoppiate su due stadi con accordo parallelo. Il problema dell'immagine è stato risolto mediante un preamplificatore munito di adatto filtro.
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Fig. 3
L'oscillatore locale utilizza due quarzi con frequenza intorno ai 14 MHz, mescolati e filtrati opportunamente. Esso serve anche da generatore di portante per la parte trasmittente che consiste soltanto in un amplificatore a guadagno regolabile con una uscita di circa 100 mV, adatta al livello di ingresso del preamplificatore (vedi sotto).
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Fig. 4
Recentemente è stato inserito un filtro notch (vedi figg. 3 e 4), in grado di generare un deep molto stretto (solo 10 o 15 Hz), molto utile per attenuare un forte segnale entrante, evitando o almeno limitando l'azione dello AGC e quindi permettendo la ricezione confortevole di un debole segnale contemporaneo. Lo schema usato è il ben noto 'giratore', che permette una facile regolazione del deep nonché della frequenza audio desiderata. Essendo il giratore un circuito che opera a livello relativamente basso, ho ridotto il guadagno dell'amplificatore MF ed aumentato il guadagno dell'amplificatore BF. (Vai alla pagina dell' Attività sui 472 kHz)

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Fig. 5
Il preamplificatore usa un circuito integrato di BF, il LM380, seguito da un TIP35 che lavora praticamente in classe B. La potenza di uscita si aggira sui 12 watt e l'ingresso può essere commutato su un generatore di SSB a sfasamento che usa due vecchi mixer SN76514 e una rete RC di sfasamento ottimizzata per 800 Hz; ciò permette di operare in Hell o Jason, usando i toni BF generati dai programmi attualmente disponibili (vedi schema in fig. 5).

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Fig. 6
L'mplificatore da 200 W consiste in un solo stadio che usa 4 TIP 36 in parallelo e che lavora quasi in classe D (la forma d'onda sui collettori è prossima ad un'onda quadra). La bobina di arresto L1 da 7 µH è avvolta in aria con 21 spire su diametro di 33 mm, filo di rame argentato da 2 mm spaziato di 2.54 mm. La bobina volano L2, pure da 7 µH, è avvolta in aria con 14 spire su un diametro di 60 mm, filo di rame argentato da 3 mm, spaziato di 5.08 mm. Questa bobina, insieme al condensatore C7, forma un ottimo filtro a L che riduce le armoniche di oltre 40 dB. La potenza di uscita è di 200 W con un rendimento sopra il 60%, Recentemente lo schema è stato leggermente modificato per aumentare la sicurezza dei transistori (vedi schema in fig. 6).
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Fig. 7
L'alimentatore a 24 V è molto spartano, regolato grossolanamente da un filtro induttivo con induttanza saturabile (swinging choke), condensatore da 76000 uF e resistenza zavorra da 30 ohm (vedi figura 7).

Il nuovo amplificatore da 400 watt, di recente costruzione, usa una vecchia valvola TC2/250 ed è stato realizzato, oltre che per avere una maggior potenza disponibile, soprattutto per far rivivere questo triodo a riscaldamento diretto, vecchio di 80 anni. Essendo l'altezza della valvola di circa 40 centimetri, l'ingombro è notevole, come si vede nella figura in testa a questa pagina.
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Fig. 8
Lo schema in fig. 8 mostra una certa complessità nella alimentazione, dovuta anche al fatto di aver usato in gran parte componenti già a disposizione e non propriamente adatti allo scopo. In particolare ho dovuto usare un circuito duplicatore per avere i 2000 volt richiesti, da un trasformatore con solo 800 volt di uscita. In basso a destra nello schema si nota il circuito di protezione che toglie l'alta tensione in caso di mancanza della tensione negativa di griglia. SW1 è l'interruttore generale, SW2 inserisce il trasformatore dell'alta tensione ed SW3 commuta il primario di questo trasformatore onde ottenere una tensione ridotta per le operazioni di sintonia. F1 è un ventilatore che forza l'aria, entrante dalla base traforata, ad uscire alla sommità della valvola assicurando così un conveniente raffreddamento, F2 è un piccolo ventilatore inserito in prossimità dei componenti del circuito di placca per limitare il riscaldamento dovuto alle perdite nella bobina e nei condensatori di sintonia. La realizzazione di questi ultimi, segnati nello schema con asterisco, è stato il maggior problema a causa del riscaldamento dovuto alle perdite nel dielettrico, infine, dopo aver provato con vari materiali, il problema è stato risolto, utilizzando per dielettrico il TEFLON ed una sottile lamina di rame per le armature. La resistenza RI è formata in pratica da alcune resistenze il cui valore è stato adattato in modo da minimizzare il disadattamento del circuito di ingresso rispetto ai 50 ohm del circuito di uscita dell'amplificatore da 200 watt usato come input con potenza limitata a circa 50 watt. T1 è un trasformatore toroidale con 12 spire al primario e 60 spire al secondario, accuratamente isolato, essendo il primario riferito a massa ed il secondario riferito a -1200 volt. L1 è una trappola con 8 spire in filo rame da 1 mm argentato avvolte sulla resistenza da 51 ohm associata. La bobina L2 è formata da 70 spire di filo rame da 1 mm smaltato avvolte su di un tubo in PVC del diametro di 85 mm. L3 è il link di uscita con 12 spire dello stesso filo, avvolte su di un anello di PVC che può scorrere lungo la bobina realizzando un accoppiamento variabile. L4 è una induttanza da 4 H che forma insieme al condensatore da 300 µF un efficace filtro ad entrata induttiva. Il valore delle resistenze RA ed RV è ovviamente legato alle caratteristiche degli strumenti di misura impiegati. (Vai alla pagina dell' Attività sui 472 kHz)
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Fig. 9
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Fig. 10

La figura 9 mostra l'apparecchio privo della chiusura posteriore, la figura 10 mostra l'interno della base dove sono alloggiati i circuiti dell'alimentazione. La valvola TC2/250, anche se è data per 500 W a 2000 V in classe C telegrafia, in effetti lavora con tensione di anodo 1750 V, corrente di anodo 360 mA, input c.c. 630 W, potenza di uscita 400 W, rendimento 63%.






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